Bilanubrio

Attrezzo ginnico a configurazione ibrida integrata di manubrio e bilanciere per il potenziamento muscolare Ⓓ

Bilanubrio Ø 50 mm

Bilanubrio Ø 25 mm



La presente invenzione si riferisce al settore delle attrezzature per l’allenamento fisico e la chinesiologia. Nello specifico, l’invenzione riguarda un attrezzo per il sollevamento pesi a baricentro ottimizzato e sistema di carico modulare che combina le caratteristiche ergonomiche di un manubrio con la capacità di carico tipica di un bilanciere.

Attualmente, nel sollevamento pesi si utilizzano principalmente due tipologie di attrezzi:

  1. I Manubri: Offrono una grande libertà di movimento e una distribuzione del carico vicino al corpo, ma presentano limiti strutturali di carico (difficilmente superano i 50-60 kg.
  2. I Bilancieri: Permettono carichi elevati ma, in esercizi come lo squat, impongono il posizionamento del carico sul tratto cervicale/dorsale, causando una compressione assiale della colonna vertebrale potenzialmente dannosa per soggetti con discopatie o fragilità vertebrali.

Il problema tecnico risolto dalla presente invenzione è quello di fornire un dispositivo che permetta l’utilizzo di carichi elevati (fino a 450 kg) mantenendo il baricentro del peso in una posizione fisiologicamente sicura, eliminando il carico diretto sulla colonna vertebrale e ottimizzando la leva biomeccanica.

L’invenzione, denominata “Bilanubrio”, consiste in un corpo solido strutturale caratterizzato da:

  • Impugnatura Centrale Ergonomica: Un asse di presa progettato per una distribuzione simmetrica della forza, che permette l’esecuzione di esercizi di trazione e spinta (squat, rematore, stacchi) mantenendo l’attrezzo lungo l’asse longitudinale del corpo.
  • Sostegni di Carico (Perni): Due alloggiamenti laterali progettati per ospitare dischi standard da pesistica (diametri 26mm, 28mm o 50mm). Tale configurazione permette di modulare il carico in modo incrementale fino a una portata certificata di 450 kg.
  • Base d’appoggio: Consiste in una piastra di spessore di 8 mm che rende l’attrezzo bilanubrio autoportante, facilitandone il caricamento dei dischi.

Geometria a Baricentro Basso: La conformazione dell’attrezzo è studiata affinché il centro di massa del carico rimanga al di sotto del punto di presa, garantendo stabilità posturale ed evitando oscillazioni parassite durante l’esecuzione dell’esercizio. L’innovazione del Bilanubrio risiede nei seguenti punti:

Sicurezza Chinesiologica: Spostando il carico dalle spalle (bilanciere) alle mani, si annulla la compressione del tratto cervicale, rendendo l’attrezzo ideale per chi ha la necessità di lavorare con sovraccarichi, per la riatletizzazione e per soggetti con patologie della colonna.

Efficienza Meccanica: Permette carichi elevatissimi (fino a 450 kg) in un volume ridotto, superando i limiti fisici dei manubri tradizionali.

Versatilità Operativa: L’attrezzo risulta particolarmente efficace per il target femminile (sviluppo ipertrofico di glutei e cosce senza stress vertebrale) e per l’allenamento in spazi ridotti (Home Gym), dove sostituisce intere rastrelliere di manubri pesanti.

Carica come un Bilanciere e maneggia come un Manubrio o una Kettelbell.



“Proprietà Intellettuale Riservata. Il presente attrezzo denominato Bilanubrio è tutelato da domanda di brevetto depositata in data 12-03-2026 N. Protocollo 20202 xxxxxxxxxx. È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo e per qualsiasi finalità, senza esplicito consenso scritto.”


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Analisi biomeccanica e relazionale Scientifico

Autore: Dott. Leonardo Cocola – Chinesiologo, Esperto in Scienze Motorie.

L’esercizio di resistenza (strength training) è fondamentale per l’ipertrofia e la densità ossea, ma espone spesso la colonna vertebrale a stress compressivi elevati. Il Bilanubrio nasce dalla necessità di svincolare il carico massimale (tipico del bilanciere) dai rischi biomeccanici legati al posizionamento del sovraccarico sul segmento cervicale e dorsale.

Nel tradizionale Back Squat con bilanciere, il carico P è posto in appoggio sul muscolo trapezio (C7-T1). Questo genera:

  • Compressione Vertebrale Diretta: Una forza gravitazionale che agisce longitudinalmente su tutti i dischi intervertebrali.
  • Momento di Forza Lombare: Se il tronco si inclina in avanti, aumenta il braccio di leva, incrementando il momento torcente applicato alla colonna vertebrale rappresentato dalla formula M = Fx d sulle vertebre L4-L5/L5-S1 dove M è il momento torcente F è la forza del peso e d è il braccio di leva.
  • Meccanismo di Azione: Si verifica quando il tronco si inclina in avanti durante un esercizio.

Riduzione del Momento: L’utilizzo di strumenti come il Bilanubrio permette di mantenere il busto più verticale e il carico vicino al baricentro, riducendo drasticamente il braccio di leva d e di conseguenza il momento di forza lombare ed il meccanismo di azione.

Il Bilanubrio sposta il punto di applicazione del carico dalle spalle alle mani (distalmente rispetto al rachide). In termini fisici, la forza peso non “schiaccia” più la colonna, ma viene trasferita attraverso gli arti superiori e i muscoli stabilizzatori del tronco, trasformando una forza di compressione pura in una forza gestita tramite tensionamento muscolare.

L’appoggio del bilanciere sulle spalle spesso induce una “protrazione cefalica” (testa in avanti) per compensare il dolore o l’instabilità, alterando la lordosi cervicale fisiologica.

  • Vantaggio Bilanubrio: L’assenza di un corpo rigido (barra) sulle spalle permette il mantenimento della colonna in assetto neutro. Ciò elimina il rischio di microtraumi ai processi spinosi e riduce la tensione a carico del plesso brachiale mediante l’esclusione della pressione meccanica che potrebbe irritare le radici nervose oltre ad una riduzione dimostrata dello stress sui dischi L4-L5 e sul tratto cervicale

La configurazione del Bilanubrio permette di posizionare il sovraccarico esattamente al di sotto del baricentro del soggetto (centro di gravità).

  • Equilibrio Vettoriale: Durante la fase di accosciata, il carico pende verticalmente tra i piedi. Questo facilita la verticalizzazione del busto, riducendo drasticamente le forze di taglio (shear forces) sulla zona lombare.
  • Attivazione Muscolare: Il sistema impone un’attivazione sinergica del Core e dei muscoli del dorso (gran dorsale, trapezio inferiore) per stabilizzare il peso, promuovendo un rinforzo funzionale della postura invece di un semplice subire il carico.

Il Bilanubrio si configura come strumento d’elezione per:

  • Soggetti con Discopatie: Permette l’allenamento delle gambe con alti carichi senza esacerbare protrusioni o ernie preesistenti.
  • Target Femminile: Ottimizza il reclutamento della catena cinetica posteriore (glutei/ischiocrurali) garantendo un comfort che aumenta l’aderenza al piano di allenamento.
  • Riatletizzazione: Consente di riprendere esercizi multi articolari pesanti (stacchi e squat) con un controllo motorio superiore rispetto ai pesi liberi tradizionali.

Applicazione in presenza di Patologie

 

Ernia del Disco (L4-L5/L5-S1): il bilanubrio Permette lo squat limitando il braccio di leva anteriore mantenendo l’attrezzo vicino al baricentro durante tutta la discesa.

Cervicalgia / Rettilineizzazione: il bilanubrio elimina il contatto rigido del bilanciere tenendo lo sguardo all’orizzonte e le spalle depresse e addotte.

Ipercifosi Dorsale: il bilanubrio aiuta l’apertura del petto tramite la trazione verso il basso ed una maggiore enfasi sull’estensione toracica durante la fase concentrica.

 

 

Bilanubrio Squat

Bilanubrio Stacco


Conclusioni

  1. Dall’analisi biomeccanica emerge che il Bilanubrio rappresenta un’evoluzione necessaria del manubrio e del bilanciere. La capacità di gestire carichi importanti in sospensione manuale, mantenendo la neutralità del rachide, eleva questo attrezzo a standard di riferimento per l’allenamento della forza in sicurezza.
  2. L’invenzione del Dott. Leonardo Cocola risolve efficacemente il paradosso del fitness moderno: caricare pesantemente il sistema muscolare proteggendo integralmente l’integrità del sistema scheletrico
  3. Mentre nel bilanciere la forza peso agisce come compressione assiale, nel Bilanubrio la forza peso agisce come trazione distale sugli arti superiori, riducendo il carico totale sui dischi intervertebrali grazie al meccanismo di “auto-trazione” muscolare

“Proprietà Intellettuale Riservata. Il presente attrezzo denominato Bilanubrio è tutelato da domanda di brevetto depositata in data 12-03-2026 N. Protocollo 20202 xxxxxxxxxx. È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo e per qualsiasi finalità, senza esplicito consenso scritto.”